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Cucina siciliana, un tour alla ricerca della cucina nobile e popolare

cucina siciliana

La Sicilia è la Regione italiana più ricca dal punta vista gastronomico, così ricca che puoi organizzare un viaggio solo per scoprirne le specialità.

Una tradizione culinaria variegata

Hai deciso di partire alla ricerca delle specialità siciliane? Devi sapere che in Sicilia non esiste un’unica tradizione culinaria, infatti l’influenza di greci, arabi, spagnoli, francesi hanno dato vita alla cucina dei “monsù”, alla cucina popolare e alla cucina dei “buffettieri” ovvero alla cucina di strada.
Prima di recarti in un ristorante, in una trattoria, in una pizzeria o in un mercato siciliano devi assolutamente conoscere la differenza tra questi tipi di cucine.

La cucina dei “monsù” a Catania

La cucina dei “monsù” era quella servita ai grandi signori nei pranzi ufficiali e nelle grandi riunioni conviviali, pensi che potrebbe piacerti solo perché ha origini aristocratiche? Ti dico subito che tra i piatti principali della cucina dei “monsù” c’era la caponata arricchita di mandorle abbrustolite, uova bollite e di minuscoli polipetti fritti. I signori siciliani inoltre amavano farsi servire la pasta con la ricotta profumata di cannella e il cacio all’argentiere ovvero il caciocavallo riscaldato in padella con un po’ d’origano.
Se vuoi assaggiare queste prelibatezze aristocratiche puoi farlo a Catania recandoti presso il Palazzo Biscari, dove vengono organizzate degustazioni, pranzi e cene di gala i cui menu si rifanno proprio alla cucina che fu realizzata dai “monsù” durante il Sette-Ottocento.

La cucina dei “buffettieri”a Palermo

La cucina dei “buffettieri” è invece la cucina dei poveri, ricca di preparazioni veloci e poco costose che vengono vendute per strada in bancarelle o chioschi, tanto che qualcuno l’ha definita come il prodromo del fast-food. Se vuoi assaggiarla devi andare a Palermo, la città siciliana più famosa per il cibo di strada che puoi mangiare recandoti presso uno di questi mercati: Ballarò, la Vucciria, il Capo e il Borgo Vecchio.
Ognuno di questi mercati ha la sua specialità siciliana, Borgo Vecchio è ad esempio noto per i suoi paioli di patate bollite, le grigliate di stigliole, le teste del pesce spada esibite come trofei sui banchi del pesce.
Ma se vuoi veramente conoscere la cucina dei “buffettieri” devi partecipare ad uno Street Food Tour, a Palermo potresti partecipare al prezzo di circa 40 euro e una volta terminato potresti ricevere il Passaporto del Mangione. Ti starai chiedendo: ma cosa mi faranno assaggiare? Sicuramente lo “sfincione” che è la risposta palermitana alla pizza napoletana, ma anche pane con milza e arancina di cui a Palermo per tradizione il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, se ne fa un’abbondante scorpacciata. Se vuoi conoscere la cucina dei “buffettieri” puoi partecipare al “Palermo Street Food Fest”, festival internazionale del cibo di strada, la cui prima edizione si è tenuta dal 3 all’11 Settembre 2016.

La cucina popolare

Se non ami mangiare per strada allora la cucina siciliana che devi assaggiare è quella popolare, che per tradizione viene preparata e consumata in casa ed è costituita molto spesso da piatti unici, come la pasta con le sarde o con i broccoli arriminati. Puoi trovare la vera cucina popolare siciliana prenotando in un home restaurant, un ristorante gestito in casa dai proprietari che lo aprono ad amici ed estranei, oppure puoi consultare la guida “Le buone tavole della tradizione” scritta dall’Accademia Italiana di Cucina e trovare così il posto giusto dove apprezzare la cucina popolare siciliana.

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