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Da Londra a Roma: Alex è arrivato al Bambin Gesù

Ospedale Bambin Gesù

È arrivato in Italia da Londra il piccolo Alessandro Maria Montresorda, ricoverato all’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Alex, che ha 18 mesi e una grave patologia genetica, era ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra. Fino ad oggi, non ha avuto successo la ricerca di un donatore totalmente compatibile con il bimbo. Al Bambino Gesù sarà sottoposto ad una tecnica di trapianto innovativa: il trapianto di midollo da genitore con una metodica di manipolazione delle cellule staminali. Le condizioni generali del bambino vengono defnite “buone” dagli spedcialisti del Bambino Gesù e il trapianto di midollo sarà effettuato intorno alla metà di dicembre.

LA STORIA DI ALEX – Il piccolo vive a Londra con i genitori italiani e nei mesi scorsi la sua storia ha suscitato una gara di solidarietà partita dalla Rete, dove i genitori del bambino avevano lanciato un appello per trovare un donatore compatibile per il trapianto. In poche settimane la Rete si è mobilitata e centinaia di persone, dal Nord al Sud dell’Italia, si sono sottoposte a un prelievo di sangue per testare la propria compatibilità, inscrivendosi anche nel registro italiano dei donatori di midollo osseo. In realtà la ricerca di un donatore compatibile per Alex è già inserita nella più ampia rete nei registri internazionali, che contano un totale di circa 30 milioni di iscritti. Ad oggi, però, non è stato trovato un donatore compatibile. Nelle scorse settimane è fallita anche la disponibilità di un donatore italiano il cui grado di compatibilità è stato giudicato insufficiente dall’ospedale britannico. Nei giorni scorsi era stato individuato un altro donatore non italiano compatibile che avrebbe però procrastinato la disponibilità al trapianto nei prossimi mesi. Ma la situazione di Alex non permette tempi lunghi: il bambino è infatti sottoposto a una terapia con un farmaco sperimentale e, anche se la sua vita non è minacciata in tempi brevissimi, l’efficacia del farmaco tende a diminuire nel tempo.

Al Bambino Gesù Alex verrà sottoposto a una tecnica di trapianto innovativa per la quale l’ospedale romano è tra i primi al mondo: con tale metodica sono stati già trapiantati 150 bimbi, di cui 50 con immunodeficienza primitiva e 6 con la stessa malattia di Alessandro, la linfoistiocitosi emofagocitica. La percentuale di guarigione definitiva nei bambini con immunodeficienza primitiva è dell’85%.

 

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