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Dopo i Mondiali di calcio perché non visitare la Russia?

Dopo aver visto per settimane in televisione i Mondiali di calcio vi è venuta voglia di visitare la Grande Madre Russia? Ottima scelta! Infatti la Russia è una nazione tanto vasta quanto complessa ed interessante, patria dei nuovi ricchi e di una fiorente economia. Visitare la Russia, il più grande paese della terra, regala un turismo alternativo anche se dispendioso, che va dalla capitale Mosca alla splendida San Pietroburgo all’intramontabile transiberiana, un viaggio in treno di quasi 10.000 km tra steppe, tundra e grandi laghi. Ogni viaggio in Russia è preceduto dal fascino del mito, accompagnato dal piacere della scoperta e seguito da un caleidoscopio di immagini e ricordi. In questa guida le esperienze da provare se si organizza il classico tour della “prima volta”.

MOSCA – È una città gigantesca, molto affascinante che offre molteplici opportunità per qualsiasi esigenza possa avere un turista che voglia visitare la città. Musei dell’arte al livello mondiale, piccoli musei, storici monasteri e chiese, enormi parchi, il lungofiume Moskova sul quale potersi godere una bella passeggiata, le numerose piazze e una su tutte la celeberrima e mitica Piazza Rossa e certamente i simboli della capitale e di tutta la Russia come il Cremlino.

SAN PIETROBURGO –  La città dell’Ermitage, il palazzo più celebre del paese e che ospita un enorme museo in cui sono ospitati gli appartamenti privati dei Romanov, che abitarono nel Palazzo d’Inverno fino al 1917. Dopo aver assaporato il loro incanto venato di tragico, le opere di Rembrandt, Rubens, Picasso e Matisse custodite nel Palazzo potrebbero sembrare semplici decori.

ANELLO D’ORO – Se ci si vuole spostare fuori dai circuiti tradizionali, impossibile non visitare il cosiddetto “Anello d’oro”, un gruppo di città storiche situate a nordest di Mosca. L’incantevole Suzdal è una di queste. Negli anni ’60 del XIX secolo, i mercanti locali non riuscirono a far passare la Transiberiana dalla città – i 35 km che separano Suzdal dalla linea ferroviaria divennero così una specie di barriera temporale, impedendo al ‘progresso’ di passare di qui. Il risultato è che oggi questo piccolo centro conserva il fascino di un’altra epoca, impreziosito da un non trascurabile dettaglio: Suzdal fu capitale reale in un’epoca in cui Mosca era poco più che un agglomerato di baracche di legno.

 

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