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Domus Stabiae, gran finale con il concerto Mediterranea

Entra nella settimana clou “Domus Stabiae – Arte in Stabia, la rassegna promossa dal Comune di Castellammare in collaborazione con la Regione e realizzata grazie al P.O.C. Campania 2014-2020.

Un imperdibile concerto che fonde ritmi e linguaggi del Mediterraneo, gli appuntamenti letterari con Lorenzo Marone e Flavio Castaldo e un piacevole momento enogastronomico concluderanno infatti la kermesse realizzata dalla Ravello Lab e diretta dal maestro Giuseppe Di Capua.

“Mediterranea. Atene – Cartagine – Stabia”, il progetto musicale che suggellerà il cartellone degli spettacoli di Domus Stabie, vedrà le splendide voci di Barbara Buonaiuto, Marina Mulopulos e Rosalba Santoro intrecciarsi allo stile inconfondibile delcantante e percussionista tunisino Marzouk Mejiri e agli avvolgenti ritmi musicali del quartetto formato da Paolo Del Vecchio, Luca Urciuolo, Sasà Pelosi, Ivan Lacagnina.

Il concerto si svolgerà il 18 maggio alle 20.30 alla Reggia di Quisisana, location scelta in sostituzione di Villa San Marco per la maggiore disponibilità dei posti in considerazione del  tutto esaurito che hanno fatto registrare i concerti di Marina Bruno e Peppe Barra e di Fabio Concato nei giorni scorsi. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione via mail all’indirizzo infodomustabiae@gmail.com. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Ingresso libero anche per le ultime due tranches del calendario letterario di Domus Stabie: la presentazione del romanzo “Un ragazzo normale” (Feltrinelli, 2018) di Lorenzo Marone e la conversazione sulla tradizione enologica campana che prenderà le mosse dal volumeStorie di vini e vigne intorno al Vesuvio (Intramoenia, 2016) di Flavio Castaldo.

Lorenzo Marone incontrerà il pubblico stabiese il 16 marzo alle 18 nel Salone Viviani, in via Sant’Anna, 4. L’evento è promosso in collaborazione con l’Associazione «Achille Basile. Le Ali della Lettura». A dialogare con l’autore sarà Maria Carmen Matarazzo mentre l’attore Dario Trere Borrelli leggerà alcuni passi del libro che «non è una storia su Giancarlo Siani, ma con Giancarlo Siani», il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985 e che nell’opera viene tratteggiato come amico e modello del giovanissimo protagonista, Mimì.

La storia del vino nella Campania dall’epoca pompeiana fino alla fine dell’Impero Romano sarà il fil rouge della conversazione letteraria guidata da Flavio Castaldo il 18 maggio alle  18.30 a Palazzo Reale di Quisisana.

Protagonisti dell’evento, insieme allo scrittore-archeologo, Tommaso Luongo, Nicola Meluziis e Maria Rispoli. Una simpatica degustazione di vini concluderà l’appuntamento, in attesa dello spettacolo Mediterranea con cui si chiuderà in bellezza il sipario su una rassegnache dal 1° maggio ha visto susseguirsi in città una girandola di eventi e ha riacceso i riflettori su un gioiello da promuovere come Palazzo Reale di Quisisana, oltre ad aver fatto registrarenumerosi ed entusiasti visitatori provenienti da tutta la Regione nelle incantevoli ville archeologiche di Stabiae.

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