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Apple sostiene gli studi del ragazzo che ha scovato il bug di FaceTime

Apple contribuirà a sostenere gli studi di un ragazzo texano che ha scoperto una falla di Face Time, un bug che, in alcuni casi, consentiva agli utenti di ascoltare l’audio e vedere le immagini catturate dall’iPhone del destinatario di una chiamata prima che questo rispondesse. Il quattordicenne che ha scovato il problema si chiama Grant Thompson, mentre a segnalarlo ad Apple è stata sua madre, Michele.

La famiglia riceverà una ricompensa. Apple nei giorni scorsi aveva comunicato di aver risolto il problema, e ora ha messo a disposizione un aggiornamento software che riattiva le chiamate di gruppo di FaceTime, sospese dopo la scoperta della falla. Nella nota diffusa la settimana scorsa, la compagnia di Cupertino aveva ringraziato proprio la famiglia Thompson, e si era scusata “con i clienti colpiti e con tutti coloro che si sono preoccupati per questo problema di sicurezza”.

Apple aveva anche assicurato di aver agito in modo tempestivo, disabilitando le chiamate di gruppo e iniziando a lavorare alla soluzione. Sulla tempestività e l’adeguatezza dell’intervento di Apple nell’informare e tutelare gli utenti, il procuratore generale dello Stato di New York la settimana scorsa ha avviato un’indagine, mentre martedì due senatori democratici statunitensi hanno chiesto al Ceo Tim Cook di rispondere a domande sulla falla.

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