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Cronaca e Politica

Napoli, il mare negato

La stagione estiva sta ormai per iniziare e anche quest’anno il mare che bagna la città sarà negato ai napoletani. Certo, c’è Mappatella Beach sul lungomare, c’è Posillipo con i suoi lidi carissimi, ma poi cos’altro? A San Giovanni a Teduccio il mare non è balneabile a causa degli scarichi fognari.

La situazione più vergognosa si registra, però, a Bagnoli, dove la cittadinanza reclama il suo diritto a riprendere possesso del mare dopo decenni di fabbrica e polveri sottili. I napoletani vorrebbero tornare a fare il bagno dopo decenni in un mare pulito e sotto casa: sulla spiaggia tra Nisida e Coroglio,  su quella alla destra del pontile, sugli scogli tra Bagnoli e La Pietra. Non è un caso che tra tutte le iniziative degli ultimi anni di discussione, critica, contrasto alle politiche e alle speculazioni di istituzioni e privati su Bagnoli,  quella che più concretamente ha coinvolto la gente è stata la campagna per la creazione di una grande spiaggia pubblica sul litorale tra Nisida e Pozzuoli.

Fino ad oggi, però, la politica ha fatto solo chiacchiere e ha buttato milioni di euro, senza risolvere il problema, senza trovare una risposta alla richiesta di migliaia di napoletani, che ancora si chiedono quanto dovranno aspettare per tornare ad appropriarsi del loro mare.

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