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Napoli, Dia confisca 9 milioni di beni a imprenditori

Il Centro Operativo Dia di Napoli ha eseguito un provvedimento di confisca di beni emesso, su proposta del Direttore della Dia, dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti dei fratelli Giuseppe e Vincenzo Candurro. I due sono ritenuti esponenti di vertice del sodalizio del clan Misso, storico gruppo camorristico capeggiato da Giuseppe Misso, radicato ed egemone nel quartiere Sanità che, a partire dagli anni ’80 e fino al 2000, ha determinato le strategie e gli assetti criminali di Napoli.

Secondo le indagini, Vincenzo Candurro, detto “Enzo ‘o barbiere” (in quanto titolare, in passato, di una barberia nel centro storico di Napoli), è diventato, nel tempo, il cassiere e uomo di fiducia del citato boss (c’è anche una condanna a suo carico per associazione di tipo mafioso), mentre il fratello Giuseppe si è occupato, sempre per conto del clan Misso, del reimpiego in attività economiche di denaro di provenienza illecita.

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