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Midterm: la Camera ai democratici, il Senato ai repubblicani

I democratici riconquistano la maggioranza alla Camera dopo otto anni, mentre  i repubblicani la mantengono al Senato. Dalle midterm 2018 è uscito il risultato più atteso, quello che condanna Donald Trump a perdere il controllo di uno dei due rami del Congresso quando mancano due anni alle presidenziali del 2020.  «Nessun bagno di sangue», aveva detto già durante la lunga giornata elettorale passata alla Casa Bianca, quando con i suoi più stretti collaboratori avevano intuito la  parziale sconfitta.

Non c’è stata dunque l’onda blu dei democratici nelle elezioni di metà mandato. Il Senato è rimasto ai repubblicani, che hanno anche aumentato il numero di seggi. Questo il quadro, secondo le proiezioni dei principali network americani. Il presidente Trump, quando i risultati sono diventati chiari, ha scritto su Twitter: «È stata una grande notte». «Domani sarà un nuovo giorno per gli Stati Uniti», ha invece detto Nancy Pelosi festeggiando la vittoria dei democratici alla Camera.

LE MIDTERM –  Sono elezioni che si tengono a metà di ogni mandato presidenziale. In questa occasione vengono rinnovati tutti i 435 membri della Camera e un terzo dei 100 membri del Senato (in questa elezione sono 35 i seggi in palio). A questi si aggiungono 36 governatori degli Stati che compongono l’Unione.

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