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Manovra, oggi il voto di fiducia. Scontro Lega-M5S sull’ecotassa

Il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra: la Camera vota dalle 18:50, poi la seduta va avanti ad oltranza. Tensione nella maggioranza sull’ecotassa inserita nella manovra per le vetture inquinanti. Dalla Lega arriva lo stop con il leader, Matteo Salvini: «Tutelare l’ambiente ma senza imporre nuove tasse», ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno.

Sull’imposta crescente – dai 150 ai 3.000 euro – se si immatricolerà un’auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km, c’è stata la ribellione del settore. Secondo la proposta di modifica – approvata in commissione bilancio – sarà dato un incentivo – da 6.000 a 1.500 euro – per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2. La Lega però si dice pronta a modificarla al Senato. «Pur condividendo il fatto che vada incentivato l’acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato», ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama. Ma il sottosegretario all’Economia M5s, Laura Castelli va all’attacco: «La volontà del governo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo», dice parlando in commissione Bilancio della Camera della tassa sulle auto inquinanti. «Le persone meno abbienti non sono colpite – ha chiarito – c’è stato un dibattito mediatico, ma penso che la norma non sia stata letta in maniera approfondita. Non colpisce né chi ha ha un’auto vecchia né chi acquista un’utilitaria sotto una certa cilindrata».

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