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Decreto dignità, Boeri all’attacco

Dopo le accuse di avere inserito ad arte dati senza fondamento per screditare il lavoro del governo, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, difende l’operato suo e dell’ente che presiede. Spiega che lo stesso ministero del Lavoro prevedeva un calo dell’occupazione e aveva chiesto all’Inps di stimarla.  Nel mirino i due vicepremier: Matteo Salvini, che avanza inaccettabili richieste di “dimissioni online” e “minaccia” quando invece dovrebbe occuparsi della “sicurezza personale” del presidente Inps. Seccata la replica del leader della Lega che parla di solite “fantasie” di Boeri, “super-attaccato alla poltrona” e intenzionato a far politica.

Boeri non risparmia nemmeno Luigi Di Maio, che pure ha escluso una “defenestrazione” anticipata per Boeri, ma ormai “ha perso contatto con la crosta terrestre” quando taccia come valutazioni politiche stime squisitamente tecniche. Parole che suscitano forte irritazione a Palazzo Chigi per i toni che vengono definiti “inaccettabili e fuori luogo” a maggior ragione se arrivano da chi dovrebbe mantenere un profilo squisitamente tecnico.

Anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, respinge l’invettiva contro gli industriali che farebbero “terrorismo psicologico”, pensiero diffuso via social dal leader M5S, e ricorda che il giudizio dell’associazione è sul decreto dignità, non sul governo.

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