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Crollo ponte a Genova, terza notte di ricerche: ancora dispersi

Non si ferma la ricerca dei dispersi sepolti sotto le macerie del ponte Morandi di Genova. Per la terza notte consecutiva i vigili del fuoco hanno lavorato con ruspe e martelli pneumatici per cercare di aprirsi un varco tra gli enormi blocchi di cemento. Al momento sono 38 i morti accertati, mentre i feriti sono 15 di cui 9 in codice rosso.

Durante il vertice in Procura, il Procuratore capo Cozzi fa sapere che “ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse”. Intanto a Parigi è stata aperta un’inchiesta per omicidi colposi.

SFOLLATI – Sono 45 gli alloggi di Arte Genova (l’istituto delle case popolari) e del Comune che da lunedì verranno messi a disposizione per altrettanti nuclei familiari sfollati a seguito del crollo di ponte Morandi. Altri 300 verranno predisposti entro due mesi. Lo annunciano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco Marco Bucci, l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola e comunale all’Edilizia Pietro Piciocchi. L’obiettivo è dare “una risposta immediata ai 311 nuclei familiari sfollati.

 

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