Abbigliamento e accessori

Abiti da cerimonia low cost: come sceglierli e dove acquistarli

Siete da poco state invitate ad un matrimonio o una cerimonia importante, volete essere impeccabili nel vostro outfit ma senza spendere una fortuna, solo non sapete come conciliare le due cose: avere un look perfetto comprando un abito da cerimonia economico.
Non c’è bisogno di disperarsi, con qualche accorgimento e sapendo dove acquistare, riuscirete a realizzare il vostro outfit da cerimonia spendendo poco, basta sapere cosa e dove comprare!

Come vestirsi per un matrimonio

Da invitate vi troverete sicuramente difronte l’indecisione riguardo cosa indossare, tra tantissime proposte e idee che vi verranno in mente può risultare difficile orientarsi e scegliere.
Un look da matrimonio deve innanzitutto risultare curato, prestate attenzione maggiormente a ciò che vi calza meglio piuttosto che seguire per forza ciò che detta la moda del momento, e seguite alcuni accorgimenti riguardanti ad esempio la location e l’orario della cerimonia.
Se la location della cerimonia è la sala esclusiva di un grand hotel, una sala per ricevimenti, o un ristorante molto elegante, allora il look di conseguenza dovrà essere molto fine e chic, curato in ogni dettaglio. Se invece si tratta di una location più informale, magari un agriturismo o una sala ricevimenti in campagna, in questo caso anche un abito meno importante andrà benissimo e potrete optare anche per un look spezzato, ad esempio un crop top abbinato su una vaporosa gonna a ruota.
Attenzione anche all’orario in cui si svolgerà il matrimonio, perché da questo dipende il tipo di abito che acquisterete: via libera all’abito lungo solo per cerimonie serali, che si tengono dalle 16.00 in poi. Se il tutto si svolge invece di mattina, un abito lungo ed elegante può risultare troppo serio ed è meglio optare per un abito corto.
Prestate attenzione anche al colore e al tessuto del vostro abito. Da tradizione, è bandito il bianco e tutte le nuance che potrebbero essere uguali all’abito della sposa, quindi niente pesca, avorio o rosa cipria.
Gli abiti scuri è meglio preferirli solo per matrimoni di sera, sono invece sempre ben accetti i colori pastello e le fantasie floreali.
E sui tessuti? Optate per seta e chiffon che sono molto eleganti, evitate tessuti aderenti e prediligete abiti in cotone o lino solo se si tratta di un matrimonio di giorno con cerimonia informale.

Come vestirsi per un matrimonio spendendo poco

Fatte le giuste premesse su come dovrebbe essere un abito da cerimonia, è ora di passare ai trucchi giusti per avere l’outfit perfetto senza spendere un occhio della testa.

  • Prima regola: scegliere gli accessori adatti

Puntare sugli accessori, soprattutto se li avete già, è un ottimo modo per risparmiare sul vostro outfit. Una collana luminosa ed elegante, magari una collana Swarovski, una scarpa importante come un sandalo gioiello, degli orecchini stravaganti o una pochette con inserti preziosi: sono tutti accessori in grado di rendere sofisticato ed elegante anche un semplice tubino, che magari avete già o che comunque vi costerà di meno di un abito da sartoria.

  • Seconda regola: giocate d’anticipo

Normalmente gli inviti ad eventi soprattutto ai matrimonio arrivano con largo anticipo, potete quindi approfittare di questo tempo a vostra disposizione per paragonare le diverse proposte che trovate nei negozi scegliendo la soluzione più economica, ma soprattutto potreste approfittare del periodo dei saldi risparmiando un bel po’!

  • Terza regola: saper scegliere

Fortunatamente gli abiti adatti alle cerimonie non sono più un’esclusiva degli atelier di alta moda e non per forza devono essere fatti su misura: oggi numerosi brand propongono all’interno delle loro collezioni alcuni pezzi pensati appositamente per essere indossati nelle occasioni importanti.
Inoltre perché non unire l’utile al dilettevole? Non c’è bisogno di acquistare un abito sfarzoso, si può optare anche per modelli più semplici facendo occhio ai dettagli: una scollatura particolare o un applicazione luminosa a volte bastano a dare un effetto wow, un semplice abito da sera a tinta unita col giusto taglio può essere perfetto anche per un matrimonio di sera.
Inoltre, se scegliete abiti più semplici che sarete voi poi ad arricchire con i giusti accorgimenti, potrete riutilizzarli in diverse occasioni evitando di dimenticarli nell’armadio.

Abiti da cerimonia low cost: dove acquistarli

Bene, adesso che abbiamo capito come spendere poco, vediamo anche dove poter acquistare abiti da cerimonia economici.
Zalando e Asos sono perfetti se avete poco tempo e desiderate acquistare il vostro abito online: numerosi marchi come Anna Field, Spingfield, o la stessa linea prodotta da Asos propongono tantissimi abiti adatti per le cerimonie anche a meno di 50 euro.
Se preferite acquistare in negozio, allora evitate quelli che propongono solo abiti di sartoria e prendete ispirazione da Kate Middleton che per il suo look spesso sceglie i grandi magazzini e i brand della moda low cost.
Mango, ad esempio, nelle sue collezioni ha una linea di abiti da sera che saranno perfetti per un matrimonio e spenderete tra gli 80 e i 120 euro.
Ancora più economiche sono le proposte di Zara che ha sempre un grande assortimento di abiti classici tra i 40 e i 70 euro, a tinta unita o in fantasie molto eleganti.
In alternativa, per le più giovani e per chi preferisce un look più fresco, un’ottima soluzione è guardare le proposte di H&M, tra abiti corti e lunghi troverete splendide idee anche solo a 30 euro!

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Viaggi e Vacanze

Alla scoperta della cucina sarda, per le vie del gusto

Stai pensando alle vacanze estive? Ti consiglio un viaggio enogastronomico alla ricerca dei sapori tipici sardi, che segue le cosiddette vie del gusto, scopri con noi quali.

Le vie del gusto, in viaggio con lo zafferano

Se vuoi viaggiare per scoprire la cucina sarda, scegli la via dello zafferano che parte dal Comune di San Gavino Monreale, che passa per Turri e arriva a Villanovafranca, tutti comuni situati nella provincia del Medio Campidano. Potresti decidere di partire ora oppure aspettare la Sagra dello Zafferano che si tiene ogni anno a novembre a San Gavino Monreale.
Lo zafferano viene utilizzato nella cucina sarda per produrre sia dolci che piatti salati. Se sei un amante dei dolci ti consiglio, quando ti recherai alla Sagra dello Zafferano, di assaggiare le casadinas e le pardulas, entrambe sono tortine di pasta ripiene di formaggio pecorino oppure ricotta, se ti piace di più il salato ti consiglio la “fregula cun cocciula” che è una minestra di arselle con una pasta simile al cous-cous. Il programma della Sagra dello Zafferano prevede anche l’esibizione in piazza di gruppi folk, una mostra di arte moderna ed infine un concorso di cucina sarda con piatti a base di zafferano, a cui potrai partecipare e magari anche vincere!

Le vie del gusto, il pane carasau

Se vuoi conoscere le origini del pane carasau ovvero il pane del pastori sardi puoi farlo nel territorio di Oliena, Dorgali, Oliena e Gavoi . Ti starai chiedendo, perché dovrei andare alla ricerca di pane? Devi sapere che il pane per i sardi è il cibo per antonomasia, per cui le tecniche di lavorazione delle farine e il suo confezionamento sono unici al mondo.
E’ tradizione sarda gustare il Pane Carasau con il vino Nepente e accompagnarlo con il formaggio e gli insaccati tipici della zona dove si produce. Le sfoglie del Pane Carasau possono anche essere condite con sugo di pomodoro e sovrapposte proprio come se fossero lasagne.

Le vie del gusto, il torrone sardo

In Sardegna la produzione del torrone è famosissima per questo motivo, se non ne eri venuto ancora a conoscenza ancora, ti consigliamo di organizzare un viaggio per assaggiare le specialità locali. Ancora meglio durante le vacanze pasquali, poichè in questo periodo, esattamente il giorno di Pasquetta, si tiene a Tonara la Sagra del torrone dove potrai gustarlo caldo sfornato dalla foredda, il fornello di mattoni riscaldato con la legna di agrifoglio nel quale viene lavorato e preparato come si faceva tanti anni fa. Ti starai chiedendo cosa ha di particolare il torrone sardo? E’ fatto usando solo il miele sardo, la frutta secca e albume d’uovo; non contiene invece zucchero, additivi chimici, sciroppo di glucosio e amido.

La Sagra del Torrone, giunta alla sua 38° edizione quest’anno si festeggerà lunedì 17 Aprile, ma ti consigliamo di cogliere l’occasione e di rimanere a Tonara da giovedì per scoprirne i riti sardi della Settimana Santa. Se parteciperai alla Sagra del Torrone potrai conoscere anche altro di Tonara: i mobili e le cassapanche intagliate, le teruddas e taggeris (mestoli e taglieri in legno e taglieri), le cubedinas, (piccole botti per conservare vino o acqua), le fanugas e le fressadas (tappeti e arazzi) e is sonaggias (i campanacci), questi ultimi sono apprezzati da tutti i pastori, sardi e non, e dai collezionisti per il loro suono unico e irripetibile.

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Bellezza e Benessere

Pennelli trucco: come sceglierli, quando e come usarli

Le appassionate di make up lo sanno: esistono tantissimi pennelli per il trucco, ciascuno con una funzione specifica, che siano per le labbra, per gli occhi, per le sopracciglia o per il viso. Una particolare sfumatura può diventare perfetta se utilizziamo il pennello giusto, viceversa, se ne scegliamo uno non proprio adatto al nostro scopo, l’effetto finale potrebbe risentirne. Tra i pennelli presenti nelle nostre pochette ve ne sono alcuni indispensabili se desiderate un make up impeccabile, ecco una piccola guida che potrebbe darvi una mano ad orientarvi nella scelta giusta.

Pennelli trucco occhi

Dimenticate i pennellini in spugna assai diffusi nelle trousse: i pennelli ideali per gli occhi hanno setole morbide, adatte ai movimenti dell’occhio. Il pennello ideale per la palpebra mobile è di forma bombata con setole morbide, utile a sfumare l’ombretto con movimenti circolari. Anche per il contorno occhi è necessario un pennello bombato e compatto, di dimensioni inferiori, vi aiuterà ad essere più precise nella rifinitura dell’ombretto, potrete utilizzare lo stesso modello anche per la piega dell’occhio. Per le sopracciglia e talvolta l’eyeliner, ci vuole il pennello angolato, più rigido, utile a lavori di precisione se utilizzate prodotti in gel, altrimenti, per l’eyeliner, potrete utilizzare il pennello penna, che vi aiuterà a tracciare righe perfette.

Pennelli trucco viso

Partiamo letteralmente dalle basi: il pennello per l’applicazione del fondotinta è sintetico, dato che le setole artificiali sono meno porose e dunque non assorbono il prodotto, sono di media dimensione, piatti e bombati, per una stesura uniforme. Se utilizzate il fondotinta minerale, invece, dovrete ricorrere al Kabuki, un pennello dal manico corto, ampio e compatto, si utilizza con movimenti circolari su tutto il viso. Il pennello da correttore è simile al pennello da fondotinta classico, ma di dimensioni ridotte.
Assolutamente indispensabile per il make up è il pennello da cipria, grande e morbido, maggiore è la sua compattezza,maggiore sarà l’uniformità della stesura. È utile anche per il blush e la terra, ecco perché è veramente un must del nostro set di pennelli. Se invece desiderate un pennello per il solo blush, optate per un pennello apposito, simile a quello da cipria, ma di dimensioni ridotte, talvolta angolato, può essere utilizzato anche per gli illuminanti viso.

Pennelli trucco labbra

Il classico pennello per le labbra è piccolo, di setole sintetiche e molto compatto, utile soprattutto per chi utilizza rossetti in crema, ma anche per chi applica manualmente i rossetti in stick. Non è un pennello molto diffuso, talvolta lo utilizzano soltanto le esperte make up artist, ma può tornare utile se acquistate lipgloss e rossetti senza l’apposito scovolino.

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Casa

Condizionatori o ventilatori? Ecco tra i due quale scegliere

E’ già arrivato il caldo e per chi non ha ancora un rimedio per combatterlo, noi sappiamo consigliarti l’arma migliore tra il condizionatore e il ventilatore, perché ognuno ha pregi e difetti che devi conoscere prima di effettuare l’acquisto!

Condizionatori o ventilatori?Perché il ventilatore

Se devi decidere se acquistare un condizionatore o un ventilatore devi sapere che il secondo è in grado di rinfrescarti spostando l’aria dell’ambiente dove ti trovi senza alterarla, mentre il condizionatore porta fuori l’aria calda rendendola meno umida con la funzione di deumidificazione. In pratica possiamo dire che i ventilatori non abbassano la temperatura ambientale ma solo quella percepita.

Il ventilatore è l’acquisto ideale per chi non vuole spendere tanto in bollette e in manutenzione, inoltre il ventilatore è in grado di adattarsi meglio allo stile di arredamento della tua casa perché non è una soluzione permanente, come invece il condizionatore che ad esempio non potrebbe mai adattarsi ad una casa dove regna l’arredamento in arte povera.
Una volta deciso di acquistarne uno, ti consigliamo di da tenere in considerazione variabili come: le dimensioni delle pale, il numero di velocità di aerazione, la portata massima, la rumorosità e l’orientabilità. Un ventilatore con grandi pale consumerà di più mentre un ventilatore con elevata rumorosità non potrà certo essere disposto in camera da letto! Un ventilatore con grandi pale avrà un grande potere di rinfrescante ma dovrà anche avere una grande potenza. Generalmente possiamo dire che un ventilatore dovrebbe avere almeno 60 watt per combattere il caldo.

Condizionatori o ventilatori? Perché il condizionatore

Il condizionatore è consigliato per tutte le temperature estive in particolare per quelle superiori ai 32 gradi perché in questi casi il suo “alter ego” il ventilatore non può essere davvero efficace per darti refrigerio, ti ricordiamo però di non esagerare con il condizionatore perché la differenza tra temperatura esterna ed interna non deve essere eccessiva (indicativamente cinque o sei gradi ).
Se vuoi un condizionatore delle migliori marche allora dovresti scegliere tra Samsung, Daikin, Mitsubishi, Toshiba, Lg, Fujitsu, Hitachi e infine la marca italiana Riello. La marca non indica la capacità di raffreddamento del condizionatore che invece si deduce dal consumo energetico, infatti generalmente maggiore è il consumo energetico maggiore è il raffreddamento.

L’acquisto di un condizionatore è un acquisto importante perché la cifra da spendere oscilla dai 500 ai 1.500 euro ma grazie all’ECO BONUS puoi beneficiare delle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica e del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Un condizionatore o un ventilatore: fisso o mobile?

La prima domanda che ti starai ponendo è se è meglio scegliere un dispositivo fisso o mobile, per rispondere al tuo quesito ti diciamo subito che mobile ha molteplici significati, almeno nel caso dei ventilatori, perché ad esempio un ventilatore mobile può essere a piantana, da tavolo, a torre e senza pale. Il vantaggio di avere un condizionatore mobile o portatile è il motore interno, che ti permette di trasportarlo ovunque ma devi sapere che questo tipo di condizionatore è meno efficiente e più rumoroso, un acquisto ideale se lo utilizzeremo poco e in modo discontinuo. Se acquisterai un condizionatore portatile non dovrai pagare l’installazione, che per quelli fissi deve essere fatta da un professionista in possesso di patentino in classe uno .

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Abbigliamento e accessori

Moda mare 2017: i modelli dei costumi più trendy

Estate, è tempo di mare, è tempo di aperitivi in spiaggia in cui l’outfit giusto è composto da un unico capo irrinunciabile: il costume. Se non avete ancora dato uno sguardo agli ultimi trend riguardo la moda mare 2017, è giunto decisamente il momento di farlo per poi acquistare i costumi più trendy ed essere sempre alla moda anche al mare!

Moda mare 2017: il costume da bagno intero

moda mare 2017

Di grande ritorno sulle passerelle già da qualche anno, anche nell’estate 2017 il costume da bagno intero è un capo indispensabile per chi vuole essere cool e trendy in spiaggia.
Contrariamente agli anni in cui era stato etichettato come modello troppo casto e adatto solo a chi ha qualche chilo in più, il costume intero si presenta in una veste nuova e sensuale e, secondo il modello che si sceglie, sta bene proprio a tutte: slancia, delinea la figura e rende il fisico più sinuoso, non a caso è il modello scelto per gran parte dei concorsi di bellezza.
Lasciatevi ispirare dai modelli presentati quest’anno nelle collezioni dei migliori brand che li hanno proposti in più varianti: dal classico floreale al modello monospalla, passando per quelli che ricordano lo stile pin up degli anni 50 ad altri decisamente più sgambati e sexy.
Come sceglierlo? Pensiamo soprattutto alla forma del nostro fisico!

Costume intero per chi ha un seno generoso

Se avete un seno abbondante, fatene il vostro punto di forza, il costume intero in questo caso è perfetto perché vi consente delle scollature anche molto profonde, fatte appositamente per attirare l’attenzione su quel punto.

Costume intero per chi ha forme curvy

In questo caso scegliete un costume intero con uno scollo a V e prediligete modelli a fantasia geometrica o con un cinturino in vita, in modo da mettere in risalto la sensuale forma a clessidra del vostro corpo.

Costume intero per chi ha il seno piccolo

 

moda mare 2017

Molti brand hanno presentato nelle loro collezioni costumi interi monospalla: sono tra i modelli più in di quest’estate e sono perfetti per chi ha il seno piccolo e lo può indossare facilmente, creano un gioco asimmetrico sulla parte alta del corpo che dona armonia e grazia. Date un’occhiata alla collezione proposta da Goldenpoint e troverete quello che cercate!

Costume intero per chi è molto magra

Se avete un fisico asciutto con poco seno ma gambe slanciate, perché non optare per un trikini? E’ tra i modelli che più si sono visti in spiaggia negli ultimi anni, la via di mezzo tra un due pezzi ed un costume intero, perfetto anche se sfoggiato insieme a degli shorts per passare comodamente dall’ora della tintarella a quella dell’aperitivo.
Decisamente sexy sono quelli presentati da Yamamay e Calzedonia, si tratta di modelli che si arricchiscono di lacci in punti strategici o scollature profonde sottolineate da dettagli gioiello.

Fascino retrò, il bikini a vita alta

Protagonista per l’estate 2017 è il bikini ispirato agli anni 50 e quindi caratterizzato dallo slip a vita alta.
Moltissimi i brand che hanno presentato all’interno delle loro collezioni questi modelli che ricordano molto l’effetto pin up: Triumph, Yamamay, Calzedonia, hanno presentato alcuni costumi a vita alta che vi consentiranno di acquistare un capo must have per l’estate 2017 senza superare la soglia dei 60euro.
Per chi desidera acquistare il proprio costume online, spaziando veramente tra tantissime fasce di prezzo, può dare un’occhiata allo shop online Asos dove troverete tante proposte anche di costumi a vita alta.
Come l’importante è scegliere quello che veste meglio il nostro fisico: via libera a colori sbarazzini e fantasie floreali per chi ha un fisico asciutto, meglio puntare invece sulle tinte unite per chi ha qualche chilo in più.

Costume due pezzi a fascia

Sempre di moda il bikini a fascia, va per la maggiore soprattutto tra le giovanissime.
L’ideale è prenderlo componibile, optando per una fascia a tinta unita, proposta da Calzedonia in moltissimi colori vivaci oltre al classico bianco o nero, e abbinarlo poi a slip a vita bassa e laccetti sui fianchi con fantasie floreali o stile hawaiano.
Il vero must per chi ha poco seno? La fascia arricchita di rouches è romantica e crea volume.

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Viaggi e Vacanze

I borghi più belli del nord e del centro Italia

Non è un caso se l’Italia nel tempo si è guadagnata l’appellativo di belpaese ed è una delle mete turistiche più visitate e ambite in ogni periodo dell’anno. Il segreto di tanto fascino non ha bisogno di essere celato ed è, anzi, palesato da sempre: l’Italia condensa nelle sue venti regioni un patrimonio storico e artistico incalcolabile, un’innumerevole quantità di tradizioni gastronomiche, una morfologia paesaggistica tra le più peculiari al mondo, un numero indefinito di siti culturali. Essa infatti detiene il più alto numero di siti considerati patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO.
L’Italia è disseminata di piccoli borghi antichi, centri abitati che non superano le poche migliaia di abitanti e che negli anni sono stati tutelati da associazioni come, appunto, I borghi più belli d’Italia, in quanto custodi di stili architettonici, paesaggi, tradizioni, dialetti, feste, produzioni artigianali ed enogastronomiche, che ne caratterizzano la loro unicità.
In questo articolo vi porteremo a spasso tra il nord e il centro Italia, viaggiando solo in alcuni dei 254 borghi “certificati”alla riscoperta della storicità e della bellezza italiana.

Offagna, Ancona, Marche

Questo paesello di poco meno di 2000 abitanti si sviluppa intorno alla rocca, un esempio di architettura militare risalente al periodo tra medioevo e Rinascimento, offrendo ai visitatori anche la possibilità di ammirare la chiesa del Santissimo Sacramento, costruita dall’architetto Andrea Vici, che rappresenta un gioiello dello stile neoclassico.
Tra le prelibatezze gastronomiche menzioniamo la crescia, una piadina cotta alla brace che è possibile degustare con le foie de campo (misture di erbe) o il coniglio in porchetta, accompagnando il tutto con il loro Rosso Conero doc.

Egna, Bolzano, Trentino-Alto Adige

In questo borgo verdeggiante troverete la pace dei sensi, girerete in bicicletta tra i portici di una vecchia città mercato, paesaggi sontuosi e attraversati da piste ciclabili in pieno Parco Naturale del Monte Corno; e poi il museo di Cultura Popolare, il Palazzo Zenobio, la chiesa trecentesca di San Michele e gli stili architettonici che s’intersecano dal gotico al liberty e al romanico.
I piatti tipici di Egna sono tipicamente sudtirolesi e basati su speck, formaggi, zuppe d’orzo, Gröstl (patate arrosto con pezzetti di carne) e la straordinaria polenta, amica ideale del Blauburgunder (Pinot Nero).

Ricetto di Candelo, Biella, Piemonte

Soprannominata la Pompei medievale del Biellese, questo luogo, che conta nel proprio centro un centinaio di abitanti, nasceva come deposito di prodotti agricoli da ben conservare tra le cinta murarie ancora in piedi: passeggiate, trekking e cicloturismo sono solo alcune delle attività da poter svolgere nella Riserva naturale della Baraggia e l’amministrazione ha creato all’interno di Ricetto una sede dell’Enoteca Regionale della Serra che conserva le produzioni vitivinicole di pregio del Biellese. Tipici i salumi del Biellese, il caratteristico Salam ‘d l’ula, la Paletta candelese e per terminare i dolci croccanti del Ciavarin.

Castel Gandolfo, Roma, Lazio

La celebre meta preferita di cardinali e prelati nonché luogo di villeggiatura dei Papi deve il suo nome al castello fatto erigere dalla famiglia romana Gandolfi nel dodicesimo secolo e dista pochi chilometri fuori Roma, nella zona del Parco dei Colli Albani o più comunemente conosciuti come Castelli Romani. In questa zona ricca di storia e ville rinascimentali, rovine italiche e romane, troverete ristoro e aria incontaminata lontani dalla chiassosa metropoli.
A deliziare il vostro soggiorno, i tipici piatti: bucatini all’amatriciana, frittura di pesce di lago, come pesce persico, anguilla e i cosiddetti “lattarini”, terminando con la frutta tipica, pesche o guance di canonico.

Giglio Castello, Grosseto, Toscana

Questa frazione della ben più celebre isola, conserva ancora intatta, su una collina a 400 metri sul livello del mare, una cittadella con le sue mura medievali di origine medicea; ci sono poi la torre del Saraceno costruita alla fine del Cinquecento, la Caletta del Saraceno con i resti che affiorano a pelo d’acqua della peschiera collegata alla villa romana dei Domizi Enobarbi.
Piatto tipico dell’isola è il coniglio selvatico alla cacciatora, una prelibatezza insaporita dai pomodori e le spezie che provengono dalla macchia mediterranea che viene valorizzato dal vino locale, l’Ansonaco.

Scanno, L’Aquila, Abruzzo

Lo sperone di roccia su cui sorsero i primi insediamenti dei monti dell’alta Valle del Sagittario, risalgono all’epoca romana e da allora ne corrispose la nascita del paese che ha sempre prevalentemente vissuto di pastorizia e cacciagione. Il territorio di Scanno è la seconda riserva naturale più antica d’Italia e si trova nel pieno Parco Nazionale d’Abruzzo: qui vivono orsi, camosci, cervi e lupi, e il naturale sbarramento dei monti aspri e selvaggi ha reso questo posto un eccezionale scrigno di tesori faunistici e floristici.
Dato per scontato che a quelle altezze venga fame – parliamo di un territorio tra i mille e i duemila metri di altitudine –, potrete insaporire le vostre bocche con i più variegati salumi e ricotte fresche, sagne e fagioli, maccheroni alla chitarra e secondi a base di carne d’agnello e maiale.

Spello, Perugia, Umbria

Si dà il caso che il nome di questo paese derivi dal suo fondatore, Ispeo Pelisio, uno dei compagni dell’eroico Enea, perdutosi nelle terre umbre. Questo è quello che dice la leggenda, ma in realtà Ispeo una volta scoperto questo meraviglioso posto non ebbe il coraggio di andar più via. La natura si può ammirare in tutto il suo splendore grazie ai sentieri intrecciati al Monte Subasio, mentre di epoche più recenti sono le costruzioni della chiesa Santa Maria di Vico, il complesso monumentale di San Girolamo e l’abbazia del nono secolo di San Silvestro completamente avviluppata dal verdeggiare dell’intorno.
E sicuramente Ispeo si sarà sollazzato con la pasta al tartufo nero, tipico di quelle terre,bruschette con olio extravergine d’oliva tra i più pregiati della penisola italiana e vini come Sangiovese e Merlot!

Cervo, Imperia, Liguria

La Liguria offre dei panorami costieri mozzafiato e la salita verso il castello posto sulla cima di Cervo ne offre un saggio ineguagliabile: il palazzo del Cinquecento sormonta i portici bassi e piccoli facendo respirare al viaggiatore il tempo di un’epoca intrappolata tra quelle costruzioni. Dai paesini dell’entroterra allo scorcio sulla Corsica, questo posto incantevole è una ricchezza per gli occhi… e per la bocca! Sì, perché nel mentre ammirerete le coste liguri, non potrete fare a meno delle fritture o della cucina a base di pesce e crostacei donati dal mare.

Arquà Petrarca, Padova, Veneto

Un luogo poetico, in senso letterale. In questo borgo medievale, ai piedi dei Colli Euganei, alle falde dei monti Piccolo e Ventolone, il poeta e scrittore Francesco Petrarca s’ispirò per le sue opere grazie all’incanto dei suoi scorci, alle sue strade lastricate, ai suoi panorami sereni, alla lucentezza della pietra con cui case e chiese furono costruite. Ancora oggi è possibile ammirare la casa del Petrarca, caratterizzata dalle sue pitture, uno studiolo identico a quello originale e un piccolo museo.
Se vi fermate ad Arquà Petrarca non potete non assaggiare il piatto tipico del posto, bigoli al ragù, degli spaghettoni fatti a mano con farina e uova, amabilmente uniti al ragù di manzo o di maiale e contornati di funghi porcini tipici di quei boschi.

Venzone, Udine, Friuli Venezia Giulia

Nel cuore verde delle Prealpi Giulie, sorge questo gioiello nazionale di architettura romanica e romano-gotica, Venzone. Si nota già dall’ingresso in paese, un porta imponente con un arco a tutto sesto, che l’atmosfera è un qualcosa fuori dalla contemporaneità: la Casa Marcurele dell’undicesimo secolo, il trecentesco palazzo degli Scaligeri, il duecentesco palazzo Zinutti e il Duomo romano-gotico del Trecento che include nel sagrato anteriore la Cappella di San Michele, custode delle Mummie di Venzone (mummificazione naturale dovuta a condizioni ambientali favorevoli).
E dopo il giro in paese, per il cibo non badate a spese: pasta fresca tradizionale, tagliolini alle verdure, il frico con la zucca, polenta e stinco, accompagnati dai dolci di Venzone (biscotti di miglio).

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